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Foto Chiesa di San Vito

Si tratta di un tempietto difronte al mare, sulla spiaggia di levante, nel punto in cui secondo la tradizione San Vito si imbarcò con Modesto e Crescenza su una nave condotta da angeli per sfuggire alla persecuzione del padre Ila e del governatore Valeriano che con ogni mezzo tentavano di distorglierlo dal suo credo.
San Vito subì il martirio nel IV secolo, durante la persecuzione di Diocleziano.
Fu infatti proprio questo imperatore che sperimentò l'efficacia dei poteri taumaturgici del giovane con la guarigione della figlia Artemia, ma nonostante ciò Vito, perchè cristiano ebbe come ricompensa carcere e percosse.
La riconoscenza dei mazaresi per il martire concittadino San Vito che preservava la sua città dai pericoli di fame, pestilenza, carestie, terremoti e anche dai pirati musulmani si concretizzò nella costruzione di questa chiesetta che nel corso dei secoli ha subito profonde modifiche.
Infatti nulla sopravvive dell'antica costruzione, nel 1776 la chiesa è stata interamente ricostruita.
La struttura architettonica attuale è caratterizzata da una disadorna semplicità: una sola navata con copertura a botte.
Quanto al prospetto in alto spicca una croce mentre il portone è sormontato da un arco a tutto sesto.
In occasione della festa di San Vito che si svolge nella seconda metà del mese di Agosto nella chiesetta viene esposta la statua argentea del santo.
In questa oasi di spirito il papa Giovanni Paolo II in occasione della sua visita l'8 maggio del 1993 ha indossato i sacri paramenti prima di presiedere la solenne concelebrazione che si è tenuta sulla grande palco appositamente allestito nello spiazzo vicino.