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Foto Chiesa Madonna del Paradiso

Era la sera del 3 novembre 1797 quando presso l'angusta Cappella della Casa degli Esercizi spirtuali fondata dai Gesuiti avvenne il prodigioso movimento degli occhi da una sacra immagine di Maria su tela, opera di Sebastiano Conca.
Il miracolo si ripetette nei giorni successivi nella Cattedrale e nelle chiese dei monasteri di S. Caterina di S. Veneranda e di S. Michele e nel Collegio della S. Famiglia dove l'immagine fu trasportata alla presenza del Vescovo, del Clero e di una folla di fedeli.
Nel 1797 era Vescovo Mons. Orazio la Torre, il quale appurò i fatti prodigiosi mediante un regolare processo investigativo secondo le norme stabilite dal Concilio di Trento.
Durante il processo furono ascoltati centosessantuno testimoni oculari i quali resero tutti la stessa testimonianza e cioe che mentre pregavano illos tuos misericordes oculos ad nos converte la Madonna che nella sacra immagine fissa il cielo muoveva gli occhi in alto e in basso, movimenti rotatori tali da nascondere in alcune occasioni anche le pupille e in altre addirittura gli lacrimavano pure.
Il 23 agosto 1798, dopo il giudizio positivo del Patrono Fiscale della Curia, il Vescovo proclama l'autenticità del miracolo.
Era il 20 aprile 1803 quando il venerabile dipinto fu solennemente incoronato.
La Cappella della Casa degli Esercizi detta Cappella del Paradiso, dando così il nome alla Sacra immagine di Madonna del Paradiso, si rivelò ben presto troppo piccola per accogliere i numerosi fedeli.
Quattro anni dopo l'incoronamento il Vescovo così fece restaurare, adattare ed ingrandire la vicina chiesetta della Madonna del Rosario.
Il 6 novembre 1808 las prodigiosa immagine fu così trasferita con solenne processione nella nuova chiesa (l'attuale chiesa della Madonna del Paradiso).
E' dal 1808 che ogni anno nella seconda domenica di luglio si rinnova la processione ad onore della Sacra immagine di Maria SS. del Paradiso.
La chiesa ha una sola navata con copertura a botte, una cappella maggiore e quattro laterali.
La facciata molto semplice presenta un portale architravato su cui si apre una finestra rotonda.
In alto è collocata una croce su un frontone con timpano fregiato.
Accanto la chiesa ma in posizione più arretrata il campanile in stile barocco a pianta quadrata ha una cella campanaria con archi a tutto sesto sopra la quale si trova un cupolino ogivale costolonato.
La Madonna del Paradiso il 10 marzo 1962 con bolla di Papa Giovanni XXIII fu dichiarata compatrona della città insieme ai Santi Vito, Modesto e Crescenza.