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Foto Basilica Cattedrale SS.Salvatore

guida per conoscere la città di mazara del vallo

E' il monumento più significativo della città, il simbolo stesso della Diocesi. La Cattedrale, dedicata al SS. Salvatore e alla Vergine Maria, fu fatta costruire dal Conte Ruggero d'Altavilla fra il 1085 e il 1093.
La leggenda vuole che si stata edificata su un terreno paludoso dove il Conte Ruggero sconfisse a duello il mitico condottiero musulmano Mokarta.
Qui nel 1097 Ruggero riunì tutti i Vescovi e Baroni dell'isola per discutere di problemi di natura fiscale, questa viene considerata come la prima riunione del Parlamento siciliano.
Della Cattedrale eretta a quel tempo oggi rimane pochissimo dato che nel 1694 il Vescovo Graffeo decise di demolirla in gran parte per ricostruirla secondo i nuovi canoni barocchi, oltre che per la necessità di ampliare in altezza l'edificio originariamente assai basso .
Così sul finire del XVII secolo dopo ben quattro secoli cominciò per opera dei Vescovi tutta una serie di restauri, di rifacimenti e modificazioni che portarono alla trasformazione della basilica normanna in tempio secentesco.
Anche il vecchio campanile a forma di piramide che, staccato dalla chiesa, sorgeva nella attuale Piazza della Repubblica (dove è collocata la statua del patrono), rimane solo un ricordo figurato nello stemma della città.
La struttura architettonica attuale conserva della basilica normanna soltanto la grande abside (semicilindrica realizzata con conci di tufo squadrati e levigati) e il transetto; probalbilmente perchè la parte posteriore fu fondata su un terreno solido mentre la parte anteriore (cioè la tre navate e il prospetto) sorgeva su un declivio che con la piccola altura del castello formava una conca paludosa.
Esternamente l'abside è caratterizzata da due altissimi rincassi a sesto acuto con in asse una piccola finestra binata di chiara matrice islamica.
Nel braccio destro del transetto all'interno di una nicchia archiacuta è stato ritrovato un affresco bizantino raffigurante il Cristo Pantokratore.
Il Cristo è rappresentato per intero seduto in trono con la mano destra benedicente e la sinistra poggiata sul testo del vangelo.
Due piccole cupole a forma illittica sostenute dal tamburo a pianta ottagonale ricoprono le ali del transetto.
Queste esternamente sono rivestite da mattoni stagnati verdi e la luce vi proviene da otto finestre.
La chiesa ha una pianta a croce latina con tre navate.
La navata centrale è sostenuta da venti colonne di tipo tuscanico in fondo alla quale sorge l'altare maggiore che ha il frontale rivestito di un paliotto d'argento del 700 tutto scolpito a bassorilievo.
Sovrasta l'altare la cupola maggiore dove è rappresentato Gesù giustificato al cospetto delle genti.
La parte terminale è costituita da un'abside abbastanza profonda nella quale si inserisce imponente il gruppo marmoreo della Trasfigurazione del Signore.
Il capolavoro plastico che riempe anche prospetticamente l'abside e lo arricchisce si compone di sei statue ed è opera di Antonello e Antonio Gagini.
Una massa rocciosa rappresenta il Tabor, sulla cui vetta Gesù, trasfigurato fra i profeti Mosè e Elia e i discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni prostrati, viene investito da un intensa luce che piove dall'alto.
Nel ricchissimo interno vengono ospitate svariate opere d'arte: il Trionfo della Fede della Speranza e della Carità e la Natività del Cristo e gli stucchi di Antonio e Orazio Ferraro e tantissime altre opere.
Inoltre non possiamo non ricordare anche i dipinti che rappresentano figure di santi come quella di Pietro e Paolo e dei tre martiri mazaresi Vito, Modesto e Crescenza; senza dimenticare poi Il battesimo di Gesù e Il miracolo delle nozze di Cana che adornano le pareti dell'altare maggiore.
Di pari belezza risultano le cappelle e gli altari laterali tra cui merita di essere citata la cappella del SS.Crocifisso all'interno della quale è custodita una croce lignea del XIII secolo di scuola siciliana.
La pittura della croce è disposta su due facce: il Christus Patiens nella principale mentre nell'altra faccia è rappresentato l'Agnello Mistico al centro e i simboli dei quattro evangelisti (Angelo, Leone, Acqulia e Toro) sulle quattro estremità dei bracci della croce.
Quanto al prospetto principale è opera dell'Architetto Valenti all'inizio del XVII secolo, la facciata è divisa in 3 ordini.
In alto spicca una grande croce sotto la quale sta il timpano ad emiciclo che riporta in una lapide l'anno della nuova costruzione.
Sotto il timpano si apre una grande finestra rotonda circondata da manieristici fregi come sorretta da due angeli dai panneggi svolazzanti.
Sopra la porta principale (secentesca) delineata da due colonne slanciate collegata da una trabeazione arcuata è collocato un grande altorilievo in marmo del 1584 raffigurante il Conte Ruggero a cavallo trionfante musulmano Mokarta.
Sopra l'altorilievo vi è lo stemma dei Borboni di Sicilia sormontato da un aquila reale.
Ai lati del grande quadro quattro semicolonne doriche delimitano due campi simmetrici, all'interno dei quali sono collocate le grandi statue del SS.Salvatore e della Vergine Immacolata.
Due piccole cupole a forma ellitica sostenute dal tamburo a pianta ottagonale ricoprono le ali del transetto.
Queste esternamente sono rivestite da mattoni stagnati verdi e la luce vi proviene da otto finestre.
La Cattedrale internamente è collegata al Palazzo Vescovile tramite un ponte coperto detto Tocchetto del XVI secolo.